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La quota della successione necessaria in Grecia

La quota minima di successione necessaria in Grecia (“Nomini Mira”)

In assoluto contrasto con quanto previsto in altri Paesi, come per esempio gli Stati Uniti, in Grecia la quota minima di successione necessaria (“nomimi mira”) limita il diritto alla libera disposizione delle proprietà del testatore.
L’obiettivo della quota minima di successione necessaria è la tutela dei parenti stretti e del coniuge del testatore.

Che cos’è la quota minima di successione necessaria?

Ai sensi degli articoli dal 1825 al 1845 del Codice Civile greco, il testatore è impossibilitato a escludere dal testamento i propri figli, il coniuge e i genitori. Una parte dell’eredità del testatore deve essere necessariamente ripartita tra questi congiunti. La quota minima di successione necessaria deve corrispondere alla metà della parte di eredità spettante di diritto a ciascun membro della famiglia, essendo il testatore deceduto senza aver lasciato testamento (successione legittima o ab intestato). Tuttavia, la quota minima di successione necessaria si riduce di conseguenza qualora si rilevi una qualsiasi donazione realizzata in vita dal testatore nei confronti degli eredi citati.

Quando si applica la quota minima di successione necessaria?

La legge relativa alla quota minima di successione necessaria si applica nelle seguenti circostanze:

  1. La persona ha fatto un testamento, nel quale ereditano i congiunti che succederebbero nel caso di morte priva di testamento; questi non ereditano in virtù del testamento oppure ereditano meno della quota minima di successione necessaria.
  2. La persona non ha fatto testamento e l’eredità esistente non è sufficiente a coprire la quota minima di successione necessaria per via dei trasferimenti di proprietà effettuati in vita dal defunto, oppure per le restrizioni imposte in virtù di un lascito testamentario.

Può il testatore diseredare i congiunti?

Un testatore può diseredare un parente qualora quest’ultimo abbia commesso un atto seriamente ingiusto verso il precedente e/o abbia condotto una vita contraria alla morale. Un coniuge può essere diseredato se esiste una ragione per il divorzio che sia ritenuta valida e a questi direttamente imputabile.
Se un testatore disereda un parente tramite testamento oppure gli trasmette meno di quanto gli spetta in base alla quota minima di successione necessaria, tale parente ha il diritto di reclamare (1) la percentuale mancante al completamento della sua quota o (2) il totale della quota di successione necessaria, se è stato diseredato completamente.

Inoltre, se l’eredità del testatore al momento della morte non è sufficiente a coprire la quota minima di successione necessaria, un erede ha diritto a richiedere la revoca e/o l’annullamento di ogni donazione concessa in vita dal testatore, in modo da ricevere la propria quota minima necessaria direttamente da queste donazioni.

Cosa accade se la quota di successione viene rifiutata?

In conclusione, sorgono alcune conseguenze giuridiche se la quota minima di successione necessaria non è inclusa nel testamento, se esistente. Il testamento è di fatto annullato e ritenuto nullo per la parte riguardante la quota minima di successione necessaria.