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Diritto Tributario

Il diritto tributario assume grande importanza in tutti gli Stati dell’Unione Europea, poiché è un mezzo di finanziamento degli Stati stessi. L’armonizzazione del diritto tributario transazionale è quindi un elemento essenziale per il funzionamento durevole dell’UE. La potestà impositiva rimane ai singoli Stati membri.

La tassazione sul reddito per le persone fisiche avviene fondamentalmente alla fonte del reddito. Le leggi principali per il diritto tributario greco sono la legge sull’imposta sul reddito N. 4172/2013, l’imposta sulla cifra d’affari 2859/2000, la legge sul procedimento fiscale N. 4174/2013, e la legge sull’imposta sulla donazione ed eredità N. 2961/2001.

In Grecia c’è una progressione tributaria con diverse aliquote impositive per redditi derivanti da lavoro e pensioni (possono arrivare fino al massimo del 42%), redditi da locazione, redditi da capitali (come p. es. da dividendi ecc.). I liberi professionisti, gli imprenditori (commercianti) e le società con registri contabili di prima categoria (imprese relativamente piccole) sono soggette a una tassazione degli utili pari al 26%. Le società per azioni, le Srl e le IKE, in quanto imprese con registri contabili di seconda categoria, dal 1.1.2015 sono soggette a una tassazione del 29% più il 10% per i dividendi da distribuire.

I redditi da locazione sono soggetti a una tassazione dell’11% sulla prima parte delle entrate da locazione fino a 12.000 € e del 33% a partire da questo importo.
La tassazione dell’acquisto di immobili si ha tramite l’imposta sull’acquisto di immobili, che ammonta al 3% e che si calcola sul prezzo d’acquisto se esso si trova al di sopra del valore unitario. Nella vendita commerciale di costruzioni nuove (data di rilascio del permesso a costruire a partire dal 1.1.2006), il prezzo d’acquisto è soggetto all’imposizione dell’IVA al 23%, ma con esonero dall’imposta sull’acquisto di immobili.

Per i negozi giuridici come donazioni, assegni familiari ed eredità, l’importo esente da tassazione è pari a 150.000 € a persona, se si tratta di genitori e nonni e di figli ovvero nipoti e coniugi. Le donazioni e le eredità a terzi sono soggetti a imposizioni nettamente maggiori.

Con diritto tributario europeo si intende il diritto tributario internazionale che comprende i regolamenti transnazionali tra gli Stati UE. Le questioni relative alla doppia imposizione sono disciplinate nell’accordo tra i singoli Stati nella figura del trattato sulla doppia imposizione.

Nel caso in cui i diversi sistemi tributari compromettano p. es. il mercato interno europeo, l’UE ha il diritto di armonizzare le imposte indirette, al fine di eliminare le barriere commerciali. A livello pratico ciò riguarda l’imposta sul valore aggiunto. L’armonizzazione dell’imposta sul valore aggiunto è stata sintetizzata nella cosiddetta Direttiva sistematica sull’imposta sul valore aggiunto del 2007. L’UE non ha invece modo di intervenire sulle imposte dirette, per cui può richiamarsi solo ai principi di armonizzazione generali dell’Art. 13 del contratto sulla modalità di lavoro dell’Unione Europea. Finora sono stati disciplinati singoli settori parziali, come p. es. la tassazione del cambio di proprietario transazionale e di partecipazioni ai capitali sotto forma di direttiva sulla fusione oppure sulla direttiva madre-figlia, nonché come direttiva sui contributi per interessi e licenze al fine di evitare la doppia imposizione nei diversi Paesi.