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L’imposta di successione in Grecia

In Grecia, di recente l’imposta di successione è variata in modo significativo, principalmente per quanto riguarda la tassazione su eredità di grande valore relative a parentele strette. Questa rettifica è stata introdotta dalla legge n. 3815/2010, che ha modificato l’art. 29 del codice in merito a successione, donazioni, tasse, prestazioni parentali e ingressi da lotteria (legge n. 2961/2001). In particolare:

Ai sensi dell’art. 29 par. 1 della legge n. 2961/2001, i beneficiari di successione in titoli di proprietà (eredi, legatari, azionisti e ogni soggetto che acquisisce una proprietà tramite successione) sono classificati secondo tre categorie:

1. . La prima comprende: a) il coniuge del defunto; b) gli eredi di primo grado; c) gli eredi naturali di secondo grado; d) gli eredi naturali di primo grado. In particolare, rispetto agli eredi adottati, la legge stabilisce che devono essere trattati come figli naturali. In circostanze eccezionali, la direzione dei Servizi Finanziari Pubblici può stabilire che questi figli non siano da trattare come parenti, qualora riceva informazioni relative al fatto che il processo di adozione è stato portato a termine con l’unico scopo di aggirare le disposizioni della legge n. 2961/2001.
2. . La seconda categoria include: a) gli eredi di terzo e dei gradi successivi; b) gli ascendenti di secondo grado e di gradi successivi; c) i figli riconosciuti in forma volontaria o giudiziale sugli ascendenti del padre che li ha riconosciuti; d) i discendenti del figlio riconosciuto in forma volontaria o giudiziale sui suoi ascendenti; e) i fratelli; f) i parenti naturali di terzo grado in linea collaterale; g) i patrigni e le matrigne; h) i figli del precedente matrimonio del coniuge; i) i figli acquisiti tramite matrimonio (gli sposi); j) gli ascendenti tramite matrimonio (suocero, suocera).

La terza categoria include ogni altro tipo di soggetto.

1a categoria

 

Aliquota in €Fattore di scala (%)Carico fiscale €Beni tassabili in €Imposta pari a €
150.000150.000
150.00011.500300.0001.500
300.000515.000600.00016.500
Surplus10

2a categoria

Aliquota in €Fattore di scala (%)Carico fiscale €Beni tassabili in €Imposta pari a €
30.00030.000
70.00053.500100.0003.500
200.0001020.000300.00023.500
Surplus20

Per la tassazione delle proprietà immobiliari, si considera il “valore oggettivo” del bene. Il “valore oggettivo” corrisponde al valore derivante da una base di informazioni e valutazioni certe ed oggettive, come la zona in cui il bene immobile è situato, la sua dimensione, l’anno di costruzione/ristrutturazione, ecc. Ai fini della stima del valore di un bene immobile, si può fare riferimento alle tabelle ufficiali accessibili presso l’Istituto dei Servizi Finanziari Pubblici greco; il valore è calcolato (e vincolato) in base a tali tabelle, normalmente aggiornate ogni cinque anni dal Ministero delle Finanze.

Esempio di stima: A, le cui parentele più strette erano il figlio B e il fratello, C, muore e, in forza del suo testamento giuridicamente valido, lascia in eredità a B un appartamento del “valore oggettivo” di 160.000 € e trasmette a C un altro appartamento, del “valore oggettivo” di 50.000 €.

Ai sensi delle disposizioni della legge n. 2961/2001, come messa in pratica attualmente, l’imposta di successione che B e C saranno tenuti a pagare è calcolata nella maniera seguente:
Nel caso di B, il valore del bene immobile è di 160.000 €. Si detrae 150.000 € da tale importo, che, come indicato in precedenza, è esente da imposta. L’importo di 10.000 € restante sarà tassato all’1%. Pertanto, B dovrà pagare la somma di 100 €.

Nel caso di C, il valore del bene immobile è di 50.000 €. Si detrae 30.000 € da questo importo, esentasse per la seconda categoria di eredi. L’importo di 20.000 € restante sarà tassato al 5%. Pertanto, C dovrà pagare 1.000 € come imposta di successione.

Per la terza categoria di eredi, che comprende i parenti restanti oltre a quelli delle prime due categorie e ogni altra persona terza, viene applicata un’imposta in accordo alla seguente struttura:

 

Aliquota in €Fattore di scala (%)Carico fiscale €Beni tassabili in €Imposta pari a €
6.0006.000
66.0002013.20072.00013.200
195.0003058.500267.00071.700
Surplus40

Esempio di stima: A, le cui parentele più strette erano il figlio B e il fratello, C, muore e, in forza del suo testamento giuridicamente valido, lascia in eredità a B un appartamento del “valore oggettivo” di 160.000 € e trasmette a C un altro appartamento, del “valore oggettivo” di 50.000 €.

Ai sensi delle disposizioni della legge n. 2961/2001, come messa in pratica attualmente, l’imposta di successione che B e C saranno tenuti a pagare è calcolata nella maniera seguente:
Nel caso di B, il valore del bene immobile è di 160.000 €. Si detrae 150.000 € da tale importo, che, come indicato in precedenza, è esente da imposta. L’importo di 10.000 € restante sarà tassato al 1%. Pertanto, B dovrà pagare la somma di 100 €.

Nel caso di C, il valore del bene immobile è di 50.000 €. Si detrae 30.000 € da questo importo, esentasse per la seconda categoria di eredi. L’importo di 20.000 € restante sarà tassato al 5%. Pertanto, C dovrà pagare 1.000 € come imposta di successione.

Per la terza categoria di eredi, che comprende i parenti restanti oltre a quelli delle prime due categorie e ogni altra persona terza, viene applicata un’imposta in accordo alla seguente struttura:

Esempio di stima: A ha indicato come erede di un bene immobile valutato 90.000 € un amico B. Secondo le tabelle precedenti, a condizione che accetti la successione, B dovrà pagare, per il valore di 72.000 €, un’imposta di 13.200 €. La somma restante, pari a 18.000 € (= 90.000€ – 72.000€), sarà gravata da un’aliquota del 30%, quindi l’imposta raggiunge l’importo di 5.400 €. Di conseguenza, B è tenuto a pagare in tasse un totale di 13.200 + 5.400 = 18.600 € per una successione del valore di 90.000 €.
Inoltre, la legge n. 3815/2010 ha significativamente modificato il par. 4 dell’art. 29 della legge n. 2961/2001, che ora dispone che i fondi acquisiti per eredità sono soggetti a una tassazione calcolata in maniera separata, con un’aliquota del 10% per quanto riguarda gli eredi della prima categoria, mentre agli eredi facenti parte della seconda categoria si applica un tasso del 20%.