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Acquisto di proprietà in Grecia

L’acquisto di proprietà in Grecia è previsto sia per cittadini UE che extra UE. La legge non opera distinzioni in merito alla nazionalità del potenziale acquirente, con qualche eccezione per le zone di frontiera, in cui gli acquirenti extra UE possono acquistare beni immobili solo dietro richiesta di un permesso speciale delle autorità greche.
Il processo di acquisto di proprietà in Grecia è relativamente semplice, purché le procedure vengano eseguite in stretta collaborazione con un legale greco.
In un primo momento, la proprietà adatta può essere trovata attraverso una ricerca personale o tramite un agente immobiliare. Per legge, le commissioni di agenzia sono liberamente negoziabili, tuttavia un prezzo standard di mercato le colloca tra il 2-4% più IVA.
Una volta identificata la proprietà e stabiliti con il venditore prezzo di acquisto e condizioni di pagamento, l’acquirente deve assumere un avvocato per condurre una ricerca relativa ai dati catastali presso l’ufficio competente nell’area in cui è situato il bene. A questo stadio, normalmente si paga un piccolo anticipo al venditore (tra il 2-5% del prezzo d’acquisto), così da concludere un accordo privato.
Successivamente, l’acquirente deve richiedere un numero di registrazione fiscale greco. È inoltre consigliabile aprire un conto bancario in una banca greca, così che alla data di conclusione del contratto il prezzo d’acquisto possa essere pagato direttamente mediante bonifico o assegno.
L’acquirente dovrà solo presentare al notaio il proprio passaporto e il numero di registrazione fiscale greco, mentre il venditore dovrà fornire diversi documenti per la transazione, ovvero:

Una volta che tutti i documenti sono depositati dal notaio, le parti devono fissare una data per l’autenticazione notarile. In seguito all’autenticazione dell’atto di vendita, se ne presenterà una copia certificata all’ufficio del catasto. Una volta che l’atto è registrato in archivio, l’acquirente riceve il pieno titolo di proprietà del bene.

Il Codice di Immigrazione e Integrazione sociale (Legge 4251/2014) offre agli acquirenti provenienti da Paesi extra UE la possibilità di richiedere un permesso di soggiorno per sé e la propria famiglia, purché il valore dell’investimento immobiliare sia superiore ai € 250.000,00.

Tale permesso è accordato dietro decisione del Segretario Generale dell’Amministrazione Decentralizzata, ha una durata di cinque anni ed è soggetto a rinnovo. La principale condizione è che il richiedente abbia personalmente la piena titolarità su una proprietà immobiliare greca del valore di € 250.000,00. Nel caso tale proprietà fosse congiunta, il diritto di soggiorno è concesso solo qualora i proprietari siano coniugi e possiedano quote del bene indivisibili. In tutti i restanti casi di comproprietà, il diritto di soggiorno è accordato solo se la quota di ogni comproprietario abbia un valore di almeno € 250.000,00.
Questo permesso è rilasciato anche a cittadini extra UE che godano la piena titolarità su beni immobili in Grecia attraverso una persona giuridica le cui partecipazioni siano da loro possedute per completo. Godono degli stessi diritti anche i cittadini extra UE che abbiano concluso un accordo di durata minima decennale per la locazione di spazi abitativi in strutture alberghiere o complessi residenziali turistici ai sensi dell’Articolo 8 par. 2 della Legge 4002/2011, oppure che abbiano concluso un accordo di multiproprietà in accordo alle disposizioni della Legge 1652/1986.

Per poter beneficiare di tale permesso, il prezzo d’acquisto deve essere pagato tramite assegno non trasferibile o bonifico bancario su un conto del beneficiario aperto presso un istituto bancario greco o comunque sotto la supervisione della Banca di Grecia. Tali specifici elementi devono essere formalmente esplicitati dalle parti contrattuali dinanzi al notaio.

I cittadini extra UE a cui sia stato rilasciato questo permesso sono autorizzati ad affittare la loro proprietà.

Questo permesso può anche essere concesso a membri della famiglia del richiedente; nello specifico a:

(a) il coniuge;
(b) i diretti discendenti in linea diretta di uno dei coniugi, se di età inferiore ai 21 anni;
(c) gli ascendenti diretti dei coniugi.

Insieme alla propria candidatura, il richiedente dovrà sottoporre alle autorità i seguenti documenti: